È stato dimostrato che, dopo un’esposizione a pazienti colonizzati, le superfici possono rimanere contaminate per lungo tempo, e che la camere contaminate possono contribuire ad aumentare il rischio di contrarre infezioni. Alcuni importanti patogeni ospedalieri mantengono infatti la loro capacità infettiva sulle superfici per un periodo che va da giorni a diverse settimane.È pertanto molto importante, come dimostrato da numerosi studi, ridurre la contaminazione delle superfici per prevenire la trasmissione di agenti patogeni e quindi le infezioni che questi patogeni potrebbero scatenare.Le normali procedure di disinfezione lasciano però sulle superfici trattate materia organica, carboidrati e proteine in grado di sostenere una veloce ricolonizzazione: nonostante sia stata sanificata, dunque, sulla superficie restano sostanze nutrienti che consentono al patogeno di riprodursi in un arco di tempo anche breve.Il piano di prevenzione delle ICA consiste quindi nel mantenere, per un periodo che sia il più lungo possibile, un basso livello di carica batterica potenzialmente patogena sulle superfici ambientali, cercando di creare una qualità igienica stabile nel tempo e ridurre al minimo i fenomeni di ricolonizzazione. Sanificazione: il corretto metodo operativoNon esistono standard scientifici per misurare l’effetto di un detergente, o modalità per verificare oggettivamente l'efficacia della sanificazione in rapporto alla capacità dell’ambiente di causare patologie per gli utilizzatori dei locali. Per questo, le procedure di sanificazione vengono spesso valutate tramite una percezione visiva dello sporco.È quindi necessario dotarsi di strumenti che consentano di tenere sotto controllo il processo produttivo e valutare poi il risultato finale, decretando se soddisfa o meno gli standard richiesti. L’utilizzo di indicatori, in questo senso, consente di avere un dato sintetico facilmente confrontabile con standard di riferimento: sul servizio di sanificazione devono essere svolte infatti verifiche di conformità che monitorino il livello di igiene e la corretta attuazione delle procedure di sanificazione, verifiche che comprendono controllidi tipo quantitativo e qualitativo mediante l’utilizzo di Indicatori di Processo, per la valutazione del processo produttivo, ed Indicatori di Risultato Microbiologico, per definire il risultato finale della sanificazione.La funzione degli Indicatori di Processo è quella di controllare le fasi principali dell’erogazione del servizio nelle diverse aree di rischio, consentendo di intervenire con tempestività in caso di pratiche sbagliate. Gli indicatori di processo prevedono quindi una serie di controlli che interessano fasi ritenute cruciali del processo di sanificazione: sarà monitorato l’operato del personale, i macchinari e le attrezzature utilizzati, e la documentazione cartacea che attesta l’avvenuta esecuzione dei processi chiave.A seconda delle aree di rischio e della tipologia di controllo, verranno compilate check list differenti che tengono conto dell’idoneità della strumentazione utilizzata e dei macchinari impiegati, della corretta esecuzione delle procedure da parte dell’operatore e della presenza in azienda della documentazione richiesta. L’indice che si ricaverà verrà poi confrontato con il dato atteso e consentirà di definire se il servizio erogato soddisfa o meno i requisiti richiesti. Eventuali non conformità andranno corrette attraverso analisi volte ad individuare una strategia migliorativa degli aspetti sotto esame.Una corretta fase di monitoraggio dei processi comprende i seguenti aspetti: